Personaggi illustri

 

Alfonso Del Grosso.

Nasce a Colle Sannita il 12 marzo 1910, studia a Benevento, si laurea giovanissimo presso l'Università di Napoli e supera il concorso in magistratura classificandosi nei primissimi posti. Tra Benevento e Napoli percorre tutte le luminosissime tappe di una brillante carriera: da Presidente di Sezione del Tribunale di Benevento a Consigliere della Corte di Appello di Napoli. Successivamente viene chiamato a collaborare con il Ministro della Giustizia che gli affida l'incarico di Direttore Generale dell'Ufficio Grazie. Al culmine della carriera viene nominato Avvocato Generale della Corte Suprema di Cassazione, dalla quale si congeda nel 1980 con il grado di Procuratore Generale. Nello stesso anno viene insignito dal Presidente della Repubblica dell'alta onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana . Numerose e prestigiose le cariche ricoperte nell'ambito di altri settori della Pubblica Amministrazione, tra cui spiccano la Presidenza della Commissione di Censura Cinematografica e quella della Commissione Tributaria Centrale. Ovunque il nostro conterraneo si è imposto per chiarezza e saldezza di capacità tecnico-professionale, per acutezza di pronunziati, per equilibrio di decisioni, per signorilità di carattere, per umanità di tratto. Muore a Roma il 9 agosto 1987.

Leandro Galganetti.

Nacque a Colle Sannita nella seconda metà del cinquecento. Studiò a Roma negli anni che vanno dal 1605 al 1621. la sua profonda cultura giuridica, esercitando egli la professione forense, gli permise di conseguire i massimi titoli onorifici del tempo. Fu conte palatino e cavaliere aurato. Stimato dal Cardinale Scipione Borghese, esercitò una non indifferente influenza negli affari della chiesa. Fu segretario del Papa. Esperto in diritto canonico, difese sempre le posizioni della Chiesa.

Remigio Del Grosso.

Remigio Del Grosso nacque a Colle Sannita il 20 maggio 1813. Da bambino fu colpito dal vaiolo. A nove anni un suo zio materno lo portò con sè a Foggia e lo affidò ai Padri delle Scuole Pie. Dal 1827 in poi frequentò a Benevento le Scuole dei Gesuiti e studiò con interesse le matematiche. Nel 1837 fu ordinato sacerdote. Dal 1838 al 1840 insegnò filosofia e matematiche al seminario di Larino. Nel 1840 fece la sua prima comparsa a Napoli come aiuto di Annibale Gasparis nell'Osservatorio di Capodimonte, ma ammalatosi dovette ritornare a Colle Sannita. Nel 1843 P. Inghirami lo chiamò a Firenze come astronomo aggiunto. Ma quando nel 1845 l'Inghirami fu chiamato a Roma, il Del Grosso ritornò a Napoli. Dal 1846 al 1847 fu Direttore e Professore presso un Istituto privato a S. Marzano presso Sarno. Nel 1848 fu nominato professore di astronomia Nautica nella Scuola dei Piloti. Dal 1860 in poi fu professore di Meccanica applicata all'Università di Napoli. Nel 1863 abbandonò l'abito talare e insegno meccanica celeste, sempre all'Università di Napoli, fino alla morte avvenuta il 29 febbraio 1876.

Pasquale Meomartini

Nato a Colle Sannita il 1 Agosto del 1859, Pasquale Meomartini raggiunse i massimi gradi della carriera militare distinguendosi per la sua cultura e per il suo valore. Nel 1911 partecipò da colonnello all'impresa libica. A capo di una colonna di soldati, fu l'artefice principale del vittorioso episodio di Agedabia. Durante la Prima Guerra Mondiale comandò la brigata "Catanzaro", riportando notevoli successi. Mutilato e insignito di medaglia d'argento al valore militare, nel 1915, fu sottosegretario alla Guerra e dovette provvedere alla riorganizzazione dell'esercito. Fu presidente del Tribunale Militare Supremo e concluse la sua carriera pervenendo al grado di generale d'armata. Nominato senatore nel 1929, si spegneva a Roma il 3 aprile 1934.

Raffaele Angiulli

E' il personaggio illustre collese meno noto. Nacque a Colle Sannita il 3 novembre 1865 e morì a Napoli l' 8 Giugno del 1928. Avvocato di fama, tra le cause celebri da lui difese, ricordiamo quella a favore di Giuseppina Crispi, contro lo Stato che voleva negarle la visione dei documenti pubblici rinvenuti alla morte del padre. Fu consigliere comunale e poi Sindaco di Napoli (1922) dove coprì altre varie cariche pubbliche. Rieletto deputato nel 1924, per le sue molteplici benemerenze, fu poi chiamato al Senato.

Francesco Flora

Noto critico letterario, narratore di genio e poeta ebbe i suoi natali a Colle Sannita nell'ottobre del 1891. Frequentò le scuole elementari di Colle Sannita e gli studi superiori tra Benevento e Roma. Nel 1912 inizia la sua carriera giornalistica. Partecipa alla prima guerra mondiale come ufficiale di artiglieria, passa poi nel corpo dei bombardieri. Redattore capo della "Critica", fondò nel 1944 a Napoli la rivista letteraria "Aretusa" e poi a Milano nel 1946 la "Rassegna d'Italia" in questo stesso anno viene nominato socio dell'Accademia nazionale dei Lincei. Dal 1949 è professore di letteratura italiana all'Università Bocconi di Milano. Nel 1953 occupa la stessa cattedra all'Università di Bologna, cattedra che terrà fino alla morte. Nel frattempo da alla luce numerosi scritti critici che costituiscono una fonte inesauribile di osservazioni personali sui grandi e piccoli poeti e prosatori italiani. Ricordiamo fra gli altri "Dal Romaticismo al Futurismo" del 1921, "La poesia ermetica" esposizione di grande valore storico. altre opere note sono "Saggio sulla poetica moderna", "Dal Tasso al realismo", "Scrittori italiani contemporanei", ecc. Ma dove mostrò tutta la sua grandezza di uomo di cultura fu senz'altro nella "Storia della Letteratura Italiana", che rimane ancora oggi uno dei documenti più significativi per chi vuole veramente conoscere la storia critico-poetica italiana. Il Flora si spegne a Bologna il 17 settembre 1962.

Giovanni Battista Piacquadio

Nasce a Colle Sannita il 15 gennaio 1900. Il 3 novembre del 1923 si laurea a napoli col massimo dei voti in ingegneria industriale e fa ritorno a Colle Sannita, da dove parte per Torino per frequentare un corso di specializzazione presso l'accademia dell'artiglieria. Compie numerosi viaggi all'estero per assicurare alle nostre forze armate materiali bellici. Parla e scrive in francese, tedesco e inglese. Nei primi mesi del 1943 rientra definitivamente in Italia e riprende la sua attività di ricercatore e progettista. Ricercato dai tedeschi, dopo gli avvenimenti del luglio e del settembre del 1943, lascia Roma e si dirige al Sud per presentarsi al Distretto Militare di Benevento. Nel 1944 è assegnato a Lecce al Comando dello Stato Maggiore dell'Esercito. Dopo la fine della guerra rientra nell'arma d'artiglieria e viene inviato in Austria alla ricerca di materiale per la ricostruzione dell'Arma d'Artiglieria. Nel 1949 fonda la rivista mensile "Scienza Illustrata", nel 1950 lascia la redazione e si trasferisce a Spoleto come direttore del Laboratorio Caricamento Proiettili dell'Esercito. Il 14 gennaio 1963 viene promosso al grado di tenente generale, il più alto della gerarchia. Muore a Napoli il 27 maggio 1967.

 

Fonte: Bibliografia unica:"Colle Sannita - tra cronaca e storia"; Luigi Mascia, 1984.

 

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